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Diocesi Acerenza: Calvello

 

Rapolla- Veduta aerea

mt. 730 slm - km. 42 da Potenza.

La storia del paese è stata fortemente segnata, tra il 1145 e il 1177, dalla presenza della Congregazione benedettina di Pulsano (Taranto),la quale edifica due cenobi, uno maschile, detto di S. Pietro "a cellaria" o "uccellaia", e uno femminile con le suore presso  S. Maria "de Plano".

I due centri diventano fonte di economia oltre che di pietà: il primo arriva, infatti, a possedere la vasta area che prende buona parte della sottostante vallata. Presto però decade a causa dello scioglimento della Congregazione, avvenuto nel 1379, resasi colpevole di aver parteggiato per l'antipapa Clemente VII (1378-1394). Papa Urbano VI (1378-1389) il legittimo, la " cancella" nel 1379. Sisto V (1585-1590) nel 1587 assegna il complesso e le sue ricche rendite alla Cappella Sistina in Roma. La progressiva incuria rende il luogo stazione di riposo per i pastori e deposito di cereali. Quel poco che sopravvive è venduto nel 1927.

Il secondo, il cenobio di Santa Maria de Plano, dopo l'abbandono per soppressione delle monache pulsanesi,   è aggregato,  nel 1503, da papa Alessandro VI (1482-1503) alla Cappella del SS. Presepe di Santa Maria Maggiore in Roma (1503). Successivamente, Sisto V affida ciò che è rimasto della fabbrica e delle rendite ai Minori Osservanti, i quali l'abitano dal 1587 al 1866, anno della soppressione dei conventi da parte del governo unitario. La proprietà  passa al Comune e deperisce.

Acerenza Calvello

 
 
 
 
 

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