Sin dall'origine dell'abitato di Matera, sparse nella Gravina e nella Murgia, si sono insediate nel territorio numerose comunità religiose, dai benedettini (sec.VIII) ai monaci basiliani perseguitati dai turchi (sec. XII/XV), mantenendo una costante presenza di centri ascetici, di luoghi di culto piccoli e grandi, direttamente scavati nella roccia e conservatisi nel corso del tempo. 

Oggi è possibile ammirare oltre 150 chiese rupestri, tutte affrescate e spesso collocate in anfratti difficili da raggiungere.

Si trovano sparse nel territorio fra l'agro e i sassi di Matera; fra le più importanti si ricordano Madonna dell'Idris e San Giovanni in Monterrone, Santa Maria de' Armenis, San Pietro Barisano, S. Lucia alle Malve, Santa Barbara, la Madonna della Croce, la Madonna delle Tre Porte.

Il Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia e delle Chiese Rupestri del Materano ha oggi il compito di proteggere questo patrimonio culturale.

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il parco della murgia materanaIstituito nel 1990, il territorio perimetrato del "Parco Regionale della Murgia Materana" si estende per circa ottomila ettari nel territorio tra Matera e Montescaglioso. 

Sul territorio del parco sono presenti diverse specie vegetali quali il Leccio, la Roverella, il Biancospino, il Lentisco, la Fillirea ed il Terebinto.

Sono inoltre presenti piante di Malva, Timo, Menta e Origano. Ricchissimo è il patrimonio floreale, che grazie alle condizioni ambientali 

favorevoli vede specie quali la Poenia, la Campanula pugliese, la Scrofularia lucida, la Violaciocca minore e l'Eliantemo jonico. 

Una particolarità che riguarda i fiori è la presenza dell'Asfodelo, il fiore che nella mitologia greca era denominato "fiore della morte".

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le masserie fortificateIl territorio materano, a cavallo tra la murgia pugliese, le valli lucane e la costa ionica, è noto per la produzione di grano. 

In questa zona la costruzione rurale più diffusa è la cosiddetta "masseria", una struttura residenziale e produttiva attorno alla quale ruotavano le attività economiche della regione. 

Proprio per la loro importanza socio-economica, le masserie venivano fortificate e protette con torri difensive circolari o a pianta quadra, mura di cinta perimetrali e camminamenti di ronda a difesa del granaio, degli armenti e dei contadini. 

Ad ulteriore difesa di quelli che erano considerati veri e propri centri economici autonomi, vi era la loro collocazione collinare, che permetteva una miglior difesa ed un'ulteriore sicurezza in caso di attacchi esterni. 

Le strutture fortificate più diffuse erano la masseria a corte, le masserie-palazzo e le masserie-villaggio. 

Ancora oggi è possibile visitare nella zona molte masserie fortificate.

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riserva naturale di san giulianoL'oasi di San Giuliano fa parte del sistema di aree protette del WWF Italia. 

L'area, che si estende per circa 1000 ettari, è occupata in gran parte da un laghetto artificiale creato negli anni 50. 

Il resto comprende parte della gravina del fiume Bradano, caratterizzata da un profondo canyon, ed un tratto del fiume a monte del lago.

La flora attorno al lago è molto varia e alterna una fascia di conifere ed eucalipti a zone con lembi di macchia mediterranea con lentisco, perastro, paliuro, ginepro, fillirea, biancospino, roverella. 

Anche la fauna è molto ricca grazie alla presenza di aironi bianchi maggiori, aironi rossi, cormorani, fischioni, alzavole, cicogne, falchi pescatori, e mammiferi quali volpi, tassi, istrici, cinghiali, e lontre.

Nell'area si svolgono periodicamente attività didattiche curate dal WWF.

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parco letterario Il parco, realizzato per onorare la memoria di Carlo Levi, è ricchissimo di luoghi, oggetti, eventi che ci fanno ripercorrere i passi del suo esilio degli anni '30. 

Nel paese di Aliano è possibile visitare la casa restaurata dove abitò Carlo Levi, assistere a spettacoli teatrali all'aperto, visitare la mostra permanente allestita nell'ex municipio del paese, o visitare il riallestito set cinematografico del film "Cristo si è fermato a Eboli".

Sarà inoltre recuperato il Museo della Civiltà contadina, e verranno organizzati Centri culturali permanenti, una Mostra e un Premio di pittura e un Corso e un Premio di scrittura. 

Ci sarà anche la possibilità di partecipare a percorsi letterari diversificati: la visita di Aliano, ricco di testimonianze della presenza di Levi, oppure un giro tra i calanchi, gli insediamenti della Magna Grecia, il fiume Sauro e agli altri paesi limitrofi.

Visita il sito del Parco Letterario "Carlo Levi"

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