In occasione della festa della Madonna del Pantano si svolge nel centro di Pignola la processione denominata della "Uglia".

Un piccolo trono di stoffa a forma di guglia su cui è dipinta l'immagine della Madonna, viene portato in processione da un gruppo di giovani per le vie del paese, accompagnati dalla banda. 

Il passo dei portatori della Uglia viene ostacolato nelle vie più strette da grandi falò di ginestre (dette "fanoia"), forse a simboleggiare la lotta tra il bene ed il male o forse per trattenere il più a lungo possibile l'immagine della Madonna nel rione al fine di invocare la protezione. 

Le persone che portano a spalla "la Uglia" inscenano ripetuti tentativi di lanciarsi tra le fiamme dandosi coraggio con abbondanti sorsi di vino. 

Quando le fiamme si riducono la processione attraversa con un intrepido balzo le braci e prosegue fino ad incontrare il successivo sbarramento di fuoco con il quale cimentarsi. 

E' sicuramente un'evento interessantissimo sotto il profilo antropo-culturale.

La Madonna di Viggiano Festa della Madonna di Orsoleo La Madonna del Pollino La cultura Arbereshe

Ogni anno si svolge ad Accettura, nei giorni vicini alla Pentecoste, la festa del Maggio, antichissimo rito propiziatorio che rappresenta il matrimonio fra due alberi. 

La festa inizia il giorno dell'Ascensione, quando un gruppo di boscaioli si reca nel vicino bosco di Montepiano per scegliere ed abbattere il cerro più alto e più dritto: il "Maggio". 

Il giorno della Pentecoste i contadini si recano nel bosco di Gallipoli-Cognato, dove scelgono la "Cima" di agrifoglio più frondosa, da sposare con il Maggio. 

Il cerro, cioè il Maggio, è trascinato dai buoi, mentre la Cima viene trasportata a spalla, affinché non si sciupi.

All'arrivo in paese, i portatori della Cima e del Maggio vengono accolti con concerti bandistici ed offerta di vino e prodotti tipici del luogo. 

Il martedì dopo la Pentecoste verrà celebrato il matrimonio tra il Maggio e la Cima. 

La Sagra si conclude con la gara tra diverse squadre di cacciatori e con la scalata del Maggio. 

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la festa della madonna del pollinoLa festa della Madonna di Pollino è una delle feste più importanti della montagna calabro-lucana. 

Ogni anno migliaia di pellegrini, il primo giovedì, venerdì e sabato di luglio, si ritrovano per partecipare alla festa che ha il suo culmine presso il Santuario, che si erge a 1537 metri di altezza alle pendici del monte Pollino.

La costruzione venne edificata dopo l'apparizione che la Madonna fece ad un pastore e dove pare fosse nascosta una statua della vergine. 

La statua viene trasferita al santuario nei mesi estivi, mentre durante l'inverno rimane custodita nella chiesa di San Severino Lucano.

Nei giorni di festa i pellegrini salgono verso il santuario a piccoli gruppi intonando canti, accompagnati dagli strumenti più tradizionali come la zampogna e l'organetto. 

In vista del tempio i pellegrini compiono tre giri intorno ad esso e, dopo la visita, si dirigono verso la grotta dove fu rinvenuta la statua. Il sabato, dopo la messa, la statua viene portata in processione preceduta dalle donne che danzano con i cinti in testa.

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festa della madonna di viggianoLa celebrazione di Santa Maria del Sacro Monte, o Madonna Nera di Viggiano, si articola in due momenti. 

Nella prima domenica di maggio, la statua viene trasportata dalla chiesa situata in paese fino alla sede del santuario in montagna. 

Nella prima domenica di settembre la statua viene riportata nel centro abitato, dove resterà fino al maggio successivo. 

La festa di settembre inizia il sabato con una processione. I devoti rendono omaggio alla sacra immagine conservata in paese prima di salire al monte, dove veglieranno in preghiera suonando e cantando fino alle prime luci dell'alba, quando accompagneranno la statua dorata della Madonna fino al paese.

Tra le offerte si annoverano le "cente", apparati votivi a forma di barca, decorati con nastri policromi. All'alba della domenica inizia la processione di discesa in paese, con la statua 

della Vergine, gli zampognari, lo stendardo e i fedeli.

Il santuario del Sacro Monte della Madonna di Viggiano è il più importante luogo di culto mariano della Basilicata, eretto dove fu rinvenuta nel XIV secolo l'immagine della "Madonna nera", a 12 chilometri dall'abitato. 

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cultura arbresheGli insediamenti albanesi in Italia ebbero inizio nella seconda metà del secolo XV. 

Genti provenienti da diverse zone dell'Albania giunsero a più riprese, stabilendosi anche in Basilicata e formando colonie a San Costantino Albanese, San Paolo Albanese, Barile, Maschito, Ginestra e Brindisi di Montagna. 

Gli albanesi portarono la loro lingua, le tradizioni ed i costumi.

Il costume tradizionale rappresenta uno degli elementi più singolari e interessanti del patrimonio culturale di questa comunità.

Per la conservazione di elementi dell'originaria cultura balcanica, affinché la comunità non corresse il rischio di disgregarsi, a partire dagli anni sessanta le popolazioni arb‘resh‘ di San Paolo e San Costantino, hanno avviato iniziative socio-culturali come manifestazioni folkloristiche, allestimento di mostre, ripresa di cerimoniali, ricerche sulla cultura originaria, sulle vicende 

storiche, sulle strutture linguistiche e sull'artigianato impegnandosi così anche nella realizzazione di un museo di tradizioni e cultura popolare arb‘resh‘.

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