Leonardo Sinisgalli, nato a Montemurro nel 1908 e morto a Roma nel 1981, è stata una personalità ricca e complessa della cultura del '900.
Laureato in ingegneria nel 1932 a Roma, si occupò a Milano di architettura e grafica.
Poeta raffinato, si rifà nei suoi versi ai miti ancestrali, al "primitivismo" del sud.
Ha scritto anche notevoli prose come Furor mathematicus (1944) e Horror vacui (1945) e Prose di memoria.
Nel dopoguerra Sinisgalli, tornato a Roma, ha fondato e diretto la rivista "Civiltà delle macchine" (1953-59).
E' stato anche documentarista e divulgatore, vincendo due volte consecutivamente con i suoi film la Biennale di Venezia; ha curato programmi radiofonici come Il teatro dell'usignolo e La lanterna.